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IL CODICE DI DIRITTO DEI CONSUMATORI


Il Governo ha varato nel 2005 il Codice del Consumo, che comprendere gran parte della normativa fino a quel momento emanata in materia.

Vai all'Indice del Codice del Diritto dei Consumatori

Vediamo ora le caratteristiche di questo codice.


Il Decreto legislativo sul riassetto delle disposizioni vigenti in materia di tutela dei consumatori denominato Codice del consumo comprende la maggior parte delle disposizioni, emanate dall'Unione Europea nel corso degli ultimi venticinque anni, aventi ad oggetto la protezione del Consumatore. Per gli obblighi derivanti dalla partecipazione all'Unione tali norme sono state lentamente recepite anche dallo stato italiano.

A questa raccolta, che sostituisce tutti i precedenti provvedimenti, nel tempo emanati sotto forma di Leggi, Decreti e modifiche al Codice Civile, non è stata aggiunta alcuna novità, salvo un riconoscimento ufficiale per i diritti pubblici del Consumatore/Utente che vede in questo caso come fornitore lo Stato e tutti gli enti pubblici.

Il Contenuto

Il Codice è composto di 146 articoli che armonizzano e riordinano la normativa legata ai molti eventi in cui il consumatore è coinvolto come soggetto attivo o passivo. In particolare vengono prese in considerazione l'informazione al Consumatore e la pubblicità commerciale.
La regolarità formale e sostanziale dei contratti in cui è parte il Consumatore, la promozione delle vendite ed il Credito al consumo.
Le conclusioni di alcuni particolari contratti, ed in particolare: Le vendite fuori dai locali commerciali, i contratti a distanza, il commercio elettronico,la multiproprietà, i servizi turistici.
La sicurezza e la qualità dei prodotti, la responsabilità del produttore, la garanzia legale di conformità e le garanzie commerciali dei beni di consumo. Le associazioni dei Consumatori e l'accesso alla Giustizia.

I diritti fondamentali del Consumatore

Il Decreto ribadisce alcuni fondamentali diritti dei consumatori già riconosciuti con la prima legge del 1998 ora abrogata:
a) alla tutela della salute;
b) alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e dei servizi;
c) ad una adeguata informazione e ad una corretta pubblicità
d) all'educazione al consumo;
e) alla correttezza, alla trasparenza ed all'equità nei rapporti contrattuali;
f) alla promozione e allo sviluppo dell'associazionismo libero, volontario e democratico tra i consumatori e gli utenti;
g) all'erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità e di efficienza

Pregi e Difetti

Il pregio essenziale del provvedimento è quello di aver raccolto le molte disposizioni sparse, rendendo così semplice la consultazione di gran parte del repertorio di difesa del consumatore a chiunque voglia informarsi sui suoi diritti e sul modo per farli valere, mentre per i professionisti del settore questo ha rappresentato una agevolazione meno rilevante.

Il difetto consiste nel non aver inserito le normative più recenti ed importanti, come la regolamentazione dei servizi finanziari on line e il multi level marketing.
E' comunque un segno importante, perchè è il primo atto legislativo in materia emanato per iniziativa di un governo italiano senza la minaccia di sanzioni da parte europea.

Le Definizioni

Il Codice fornisce numerose definizioni concernenti i rapporti di consumo, tra le più importanti si possono elencare le seguenti:
A) consumatore o utente (art. 3): la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta
ed anche (art. 5): la persona fisica alla quale sono dirette le informazioni commerciali;
B) associazioni dei consumatori e degli utenti (art. 3): le formazioni sociali che abbiano per scopo statutario esclusivo la tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori o degli utenti;

C) professionista (art. 3): la persona fisica o giuridica che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale o professionale, ovvero un suo intermediario;

D) produttore (art. 3): il fabbricante del bene o il fornitore del servizio, o un suo intermediario, nonché l'importatore del bene o del servizio nel territorio dell'Unione Europea o qualsiasi altra persona fisica o giuridica che si presenta come produttore identificando il bene o il servizio con il proprio nome, marchio o altro segno distintivo;

E) produttore di "prodotto sicuro" (art 103): il fabbricante del prodotto stabilito nella Comunità e qualsiasi altra persona che si presenti come fabbricante apponendo sul prodotto il proprio nome, il proprio marchio o un altro segno distintivo, o colui che rimette a nuovo il prodotto; il rappresentante del fabbricante se quest'ultimo non e' stabilito nella Comunità o, qualora non vi sia un rappresentante stabilito nella Comunità, l'importatore del prodotto; gli altri operatori professionali della catena di commercializzazione nella misura in cui la loro attività possa incidere sulle caratteristiche di sicurezza dei prodotti;

F) prodotto (art. 3): fatto salvo quanto stabilito nell'articolo 115, comma 1, qualsiasi prodotto destinato al consumatore, anche nel quadro di una prestazione di servizi, o suscettibile, in condizioni ragionevolmente prevedibili, di essere utilizzato dal consumatore, anche se non a lui destinato, fornito o reso disponibile a titolo oneroso o gratuito nell'ambito di un'attività commerciale, indipendentemente dal fatto che sia nuovo, usato o rimesso a nuovo; tale definizione non si applica ai prodotti usati, forniti come pezzi d'antiquariato, o come prodotti da riparare o da rimettere a nuovo prima dell'utilizzazione, purché il fornitore ne informi per iscritto la persona cui fornisce il prodotto;

G) prodotto sicuro (art. 103): qualsiasi prodotto, come definito all'articolo 3, comma 1, lettera e), che, in condizioni di uso normali o ragionevolmente prevedibili, compresa la durata e, se del caso, la messa in servizio, l'installazione e la manutenzione, non presenti alcun rischio oppure presenti unicamente rischi minimi, compatibili con l'impiego del prodotto e considerati accettabili nell'osservanza di un livello elevato di tutela della salute e della sicurezza delle persone in funzione, in particolare, dei seguenti elementi:
1) delle caratteristiche del prodotto, in particolare la sua composizione, il suo imballaggio, le modalità del suo assemblaggio e, se del caso, della sua installazione e manutenzione;
2) dell'effetto del prodotto su altri prodotti, qualora sia ragionevolmente prevedibile l'utilizzazione del primo con i secondi;
3) della presentazione del prodotto, della sua etichettatura, delle eventuali avvertenze e istruzioni per il suo uso e la sua eliminazione, nonchè di qualsiasi altra indicazione o informazione relativa al prodotto;
4) delle categorie di consumatori che si trovano in condizione di rischio nell'utilizzazione del prodotto, in particolare dei minori e degli anziani;

H) prodotto pericoloso (art. 103): qualsiasi prodotto che non risponda alla definizione di prodotto sicuro;

I)prodotto difettoso (art. 117): Un prodotto e' difettoso quando non offre la sicurezza che ci si può legittimamente attendere tenuto conto di tutte le circostanze, tra cui:
1) il modo in cui il prodotto e' stato messo in circolazione, la sua presentazione, le sue caratteristiche palesi, le istruzioni e le avvertenze fornite;
2) l'uso al quale il prodotto può essere ragionevolmente destinato e i comportamenti che, in relazione ad esso, si possono ragionevolmente prevedere;
3) il tempo in cui il prodotto e' stato messo in circolazione.
Un prodotto e' difettoso se non offre la sicurezza offerta normalmente dagli altri esemplari della medesima serie;

L)pubblicità ingannevole (art. 20): qualsiasi pubblicità che in qualunque modo, compresa la sua presentazione sia idonea ad indurre in errore le persone fisiche o giuridiche alle quali e' rivolta o che essa raggiunge e che, a causa del suo carattere ingannevole, possa pregiudicare il loro comportamento economico ovvero che, per questo motivo, sia idonea ledere un concorrente;

M) Clausole vessatorie (art. 20): le clausole che, malgrado la buona fede, determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.

Per leggere l'introduzione e gli articoli da 1 a 32

Leggi gli articoli da 33 a 68

Leggi gli articoli da 69 a 100

Leggi gli articoli da 101 a 127

Leggi gli articoli da 128 a 146

Indice del Codice del Diritto dei Consumatori

PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI

TITOLO I Disposizioni generali e finalità
ART. 1 (Finalità ed oggetto)
ART. 2 (Diritti dei consumatori)
ART. 3 (Definizioni)

PARTE II EDUCAZIONE, INFORMAZIONE, PUBBLICITA'

TITOLO I Educazione del consumatore

ART. 4 (Educazione del consumatore)

TITOLO II Informazioni ai consumatori
CAPO I Disposizioni Generali
ART. 5 (Obblighi generali)
CAPO II Indicazioni dei prodotti
ART. 6 (Contenuto minimo delle informazioni)
ART. 7 (Modalità di indicazione)
ART. 8 (Ambito di applicazione)
ART. 9 (Indicazioni in lingua italiana)
ART. 10 (Attuazione)
ART. 11 (Divieti di commercializzazione)
ART. 12 (Sanzioni)
CAPO III Particolari modalità di informazione
ART. 13 (Definizioni)
ART. 14 (Campo di applicazione)
ART. 15 (Modalità di indicazione del prezzo per unità di misura)
ART. 16 (Esenzioni)
ART. 17 (Sanzioni)

TITOLO III Pubblicità e altre comunicazioni commerciali
CAPO I Disposizioni generali
ART. 18 (Ambito di applicazione)
CAPO II Caratteri della pubblicità
ART. 19 (Finalità)
ART. 20 (Definizioni)
ART. 21 (Elementi di valutazione)
ART. 22 (Condizioni di liceità della pubblicità comparativa)
ART. 23 (Trasparenza della pubblicità)
ART. 24 (Pubblicità di prodotti pericolosi per la salute e la sicurezza dei consumatori)
ART. 25 (Bambini e adolescenti)
ART. 26 (Tutela amministrativa e giurisdizionale)
ART. 27 (Autodisciplina)
CAPO III Particolari modalità della comunicazione pubblicitaria
ART. 28 (Ambito di applicazione)
ART. 29 (Prescrizioni)
ART. 30 (Divieti)
ART. 31 (Tutela dei minori)
ART. 32 (Sanzioni)

PARTE III IL RAPPORTO DI CONSUMO
Leggi gli articoli da 33 a 68

Titolo I DEI CONTRATTI DEL CONSUMATORE IN GENERALE
ART. 33 (Clausole vessatorie nel contratto tra professionista e consumatore)
ART. 34 (Accertamento della vessatorietà delle clausole)
ART. 35 (Forma e interpretazione)
ART. 36 (Nullità di protezione)
ART. 37 (Azione inibitoria)
ART. 38 (Rinvio)

TITOLO II Esercizio dell'attività commerciale
CAPO I Disposizioni generali

ART. 39 (Regole nelle attività commerciali)
CAPO II Promozione delle vendite
ART. 40 (Credito al consumo)
ART. 41 (Tasso annuo effettivo globale e pubblicità)
ART. 42 (Inadempimento del fornitore)
ART. 43 (Rinvio al testo unico bancario)
ART. 44 (Contratti negoziati nei locali commerciali. Rinvio)

TITOLO III Modalità contrattuali
CAPO I Particolari modalità di conclusione del contratto

ART. 45 (Campo di applicazione)
ART. 46 (Esclusioni)
ART. 47 (Informazione sul diritto di recesso)
ART. 48 (Esclusione del recesso)
ART. 49 (Norme applicabili)
ART. 50 (Definizioni)
ART. 51 (Campo di applicazione)
ART. 52 (Informazioni per il consumatore)
ART. 53 (Conferma scritta delle informazioni)
ART. 54 (Esecuzione del contratto)
ART. 55 (Esclusioni)
ART. 56 (Pagamento mediante carta)
ART. 57 (Fornitura non richiesta)
ART. 58 (Limiti all'impiego di talune tecniche di comunicazione a distanza)
ART. 59 (Vendita tramite mezzo televisivo o altri mezzi audiovisivi)
ART. 60 (Riferimenti)
ART. 61 (Rinvio)
ART. 62 (Sanzioni)
ART. 63 (Foro competente)
ART. 64 (Esercizio del diritto di recesso)
ART. 65 (Decorrenze)
ART. 66 (Effetti del diritto di recesso)
ART. 67 (Ulteriori obbligazioni delle parti)
CAPO II Commercio elettronico
ART. 68 (Rinvio)

TITOLO IV Disposizioni relative a singoli contratti
CAPO I Contratti relativi all'acquisizione di un diritto di godimento ripartito di beni immobili

Leggi gli articoli da 69 a 100

ART. 69 (Definizioni)
ART. 70 (Documento informativo)
ART. 71 (Requisiti del contratto)
ART. 72 (Obblighi specifici del venditore)
ART. 73 (Diritto di recesso)
ART. 74 (Divieto di acconti)
ART. 75 (Rinvio alla generale disciplina dei contratti con particolari modalità di conclusione)
ART. 76 (Obbligo di fideiussione)
ART. 77 (Risoluzione del contratto di concessione di credito)
ART. 78 (Nullità di clausole contrattuali o patti aggiunti)
ART. 79 (Competenza territoriale inderogabile)
ART. 80 (Diritti dell'acquirente nel caso di applicazione di legge straniera)
ART. 81 (Sanzioni)
CAPO II Servizi turistici
ART. 82 (Ambito di applicazione)
ART. 83 (Definizioni)
ART. 84 (Pacchetti turistici)
ART. 85 (Forma del contratto di vendita di pacchetti turistici)
ART. 86 (Elementi del contratto di vendita di pacchetti turistici)
ART. 87 (Informazione del consumatore)
ART. 88 (Opuscolo informativo)
ART. 89 (Cessione del contratto)
ART. 90 (Revisione del prezzo)
ART. 91 (Modifiche delle condizioni contrattuali )
ART. 92 (Diritti del consumatore in caso di recesso o annullamento del servizio)
ART. 93 (Mancato o inesatto adempimento)
ART. 94 (Responsabilità per danni alla persona)
ART. 95 (Responsabilità per danni diversi da quelli alla persona)
ART. 96 (Esonero di responsabilità)
ART. 97 (Diritto di surrogazione)
ART. 98 (Reclamo )
ART. 99 (Assicurazione)
ART. 100 (Fondo di garanzia)

TITOLO V Erogazione di servizi pubblici
CAPO I Servizi pubblici

ART. 101 (Norma di rinvio)

PARTE IV SICUREZZA E QUALITA'
Leggi gli articoli da 101 a 127

TITOLO I Sicurezza dei prodotti
ART. 102 (Finalità e campo di applicazione)
ART. 103 (Definizioni)
ART. 104 (Obblighi del produttore e del distributore)
ART. 105 (Presunzione e valutazione di sicurezza)
ART. 106 (Procedure di consultazione e coordinamento)
ART. 107 (Controlli)
ART. 108 (Disposizioni procedurali)
ART. 109 (Sorveglianza del mercato)
ART. 110 (Notificazione e scambio di informazioni)
ART. 111 (Responsabilità del produttore)
ART. 112 (Sanzioni)
ART. 113 (Rinvio)
TITOLO II Responsabilità per danno da prodotti difettosi
ART. 114 (Responsabilità del produttore)
ART. 115 (Prodotto)
ART. 116 (Responsabilità del fornitore)
ART. 117 (Prodotto difettoso)
ART. 118 (Esclusione della responsabilità)
ART. 119 (Messa in circolazione del prodotto)
ART. 120 (Prova)
ART. 121 (Pluralità di responsabili)
ART. 122 (Colpa del danneggiato)
ART. 123 (Danno risarcibile)
ART. 124 (Clausole di esonero da responsabilità)
ART. 125 (Prescrizione)
ART. 126 (Decadenza)
ART. 127 (Responsabilità secondo altre disposizioni di legge)
TITOLO III Garanzia legale di conformità e garanzie commerciali per i beni di consumo
Leggi gli articoli da 128 a 146

CAPO I Della vendita dei beni di consumo.
ART. 128 (Ambito di applicazione e definizioni)
ART. 129 (Conformità al contratto)
ART. 130 (Diritti del consumatore)
ART. 131 (Diritto di regresso)
ART. 132 (Termini)
ART. 133 (Garanzia convenzionale)
ART. 134 (Carattere imperativo delle disposizioni)
ART. 135 (Tutela in base ad altre disposizioni)

PARTE V ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI E ACCESSO ALLA GIUSTIZIA

TITOLO I Le associazioni rappresentative a livello nazionale

ART. 136 (Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti)
ART. 137 (Elenco delle associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale)
ART. 138 (Agevolazioni e contributi)
TITOLO II Le azioni inibitorie e l'accesso alla giustizia
ART. 139 (Legittimazione ad agire)
ART. 140 (Procedura)
ART. 141 (Composizione extragiudiziale delle controversie)
ART. 142 (Modifiche al codice civile)
ART. 143 (Irrinunciabilità dei diritti)
ART. 144 (Aggiornamenti)
ART. 145 (Competenze delle regioni e delle province autonome)
ART. 146 (Abrogazioni)
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